L’Eco di Bergamo parla di Arlino: “Peter Pan: Un musical per Arlino”

Sabato sera non è stata una serata qualunque, ne tantomeno uno spettacolo qualsiasi,  sabato sera è stata una serata di quelle che ti toccano dentro, un momento di quelli che ti  strappano a forza un sorriso e che ti porti dietro non solo per tutta la settimana successiva ma se sei fortunato che ti accompagna molto più a lungo. Per qualche ora presso il Cineteatro Oratorio San Giuseppe di Dalmine si è consumata una magia: chi bambino lo era, è volato alla ricerca dell’Isola che non c’è, ha lottato con i pirati e fatto amicizia con le sirene; chi bambino non lo è più da qualche anno è tornato indietro nel tempo, almeno per lo spazio di una notte.

Questo grazie al gruppo Volontari di Curno che ha messo in scena sabato 5 Febbraio 2011 dalle ore 21.00 a Dalmine un adattamento di Peter Pan: il musical.

Spettacolo inserito all’interno di “Teatro per il sociale” iniziativa  riproposta dal Comune di Dalmine dopo il notevole successo riscontrato lo scorso anno. La serata nello specifico è stata organizzata in favore e con ARLINO- Associazione di ricerca a livello infantile e adolescenziale di natura oculare.

Un’associazione che cerca di migliorare la qualità di visione e di vita di bambini colpiti da gravi disabilità  visive in modo da poter aiutarli nel raggiungimento del proprio benessere e nei rapporti con tutte le persone che gli stanno accanto: genitori, familiari, educatori, ecc.

La trama della storia è nota a tutti,  si tratta di un bambino con la fantastica capacità di volare che trascorre  un’infanzia avventurosa sull’ Isola che non c’è ma che si rifiuta di crescere. Il musical con coreografie ispirate alle canzoni di Bennato è stato interpretato da persone diversamente abili supportate da alcuni componenti  dei“ volontari di Curno”, associazione nata allo scopo  di inserire nella comunità  persone diversamente abili tramite attività programmate nel loro tempo libero. (come ad esempio appunto il teatro).

Lo spettacolo è durato all’incirca due ore diviso in due atti e ha visto un’attiva e coinvolgente partecipazione di tutto il  pubblico in sala.

Bambini, genitori, anziani, adolescenti hanno riso all’unisono per le battute e i canti di Capitan Uncino, hanno fantasticato con le fiabe raccontate da Wendy, hanno provato a volare con la polvere di fata , hanno lottato con Peter Pan per liberare i bambini sperduti.

Il culmine della serata però si è raggiunto nel momento in cui Campanellino, pentita per aver tradito la fiducia di Peter Pan lo salva bevendo al suo posto il veleno che Capitan Uncino aveva preparato per il folletto volante.  Gli attori hanno invitato il pubblico a partecipare alle sofferenze di Peter Pan e salvare Campanellino ripetendo insieme “Io credo nelle fate”.

Il momento è stato vissuto in maniera talmente partecipativa dagli spettatori che si è passati da un silenzio irreale al momento della presunta morte della fata al levarsi di una sola voce “ io credo nelle fate”, benché

composta da quelle di tutti gli spettatori, fino ad arrivare ad applausi e grida di gioia al risveglio di Campanellino.

Uno scroscio di applausi ha salutato tutti gli attori alla fine dello spettacolo e prima del commiato finale i ragazzi e le ragazze delle classi quinte del catechismo dell’oratorio  di Dalmine hanno personalmente ringraziato gli attori disabili del musical donando ad ognuno di loro   una speciale pergamena  a ricordo della serata.

Una  pergamena  di riconoscenza   è stata  poi consegnata alla scuola primaria “Magri di Osio Sopra “

Un grazie particolare è stato rivolto  ai catechisti, a don Sergio ai ragazzi e alle famiglie delle cl.5 dell’oratorio.

Non poteva mancare un affettuoso grazie ai “grilletti” della scuola dell’infanzia   e alla maestra Ornella.

Grande successo   hanno riscosso  anche i banchetti di Mani Solidali  per Arlino allestiti nell’atrio del teatro. Grazie a una rete di volontarie che ha messo a disposizione creatività e tempo, per realizzare  manufatti con tecniche diverse, si è potuto creare  un “mercatino” solidale   che accompagna ARLINO durante il suo percorso e nelle sue iniziative. Il ricavato delle vendite  contribuisce a sostenere economicamente  i progetti di Arlino .

Arlino  e il gruppo  Volontari di Curno, benché associazioni diverse con scopi differenti sono però affini nel fare dell’accoglienza, dell’integrazione, del rapporto con “l’altro” il punto focale della loro azione, per questo il  rinfresco offerto alla fine della rappresentazione (preparato dalle  famiglie delle quinte catechismo e dalle  famiglie della sezione grilli della scuola dell’infanzia “Cittadini” di Sforzatica) è stato degna chiusura e parte integrante esso stesso dello spettacolo dell’accoglienza che è stata tutta l’intera serata.

Concludiamo spostando l’attenzione su quello che la serata è e non è stata.  Non ha voluto essere una mera occasione per una raccolta fondi ma quanto un momento pensato dagli organizzatori con un‘ obiettivo più ampio, quello di far conoscere una realtà diversa. Una realtà fatta di persone diversamente abili, di uomini, donne e bambini con gravi disabilità visive.

E lo ha fatto con una semplicità disarmante.

Sono infatti stati distribuiti  a fine serata ad ogni persona presente in sala un paio di occhiali a forma di cuore realizzati con cannucce e cartoncino dai ragazzi delle quinte con la collaborazione delle famiglie  allo scopo di mostrare se pur con mezzi elementari ma non per questo meno efficaci cosa volesse dire “vedere” con un campo visivo ridotto. Indossati si aveva la chiara percezione delle difficoltà che le persone ipovedenti incontrano nella loro quotidianità. Leggere la brochure dell’evento o anche solo seguire la premiazione sul palco del teatro vi assicuro è diventata un’impresa difficoltosa.

Occhiali a cuore come simbolo di una  serata trascorsa non solo come un momento di condivisione di valori estetici o di bravura ma che va a toccare il cuore dell’uomo attraverso i suoi occhi.

Gloria Vitali

www.pierparimbelli.it

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